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Combattere
la “concentrazione”
Rishi Giovanni Gatti – 9 giugno 2009
Si potrebbe affermare che la radice fondamentale del
problema della vista difettosa risieda nel vizio della
“concentrazione”, mentale e letterale.
Quando si fa il tentativo forzoso di tenere ferma l’attenzione o il
pensiero su un unico oggetto o su un suo particolare per più di un
istante, si fa una cosa sbagliata che è contro-natura e, in ultima
analisi, impossibile. Chiunque abbia vista normale e possa leggere
la targa posteriore di una autovettura a più di sessanta metri in ogni
condizione di luce o possa ricordare indefinitamente un piccolo punto
nero nella mente, sa perfettamente che la concentrazione mentale
letterale è impossibile e va evitata, nonostante il fatto che la nostra
cultura, l’istruzione, l’educazione, insegnino tutto il contrario, e
cioè di concentrarsi, di sforzarsi e di fare l’impossibile per
ottenere i propri obiettivi. Chiunque abbia vista difettosa,
corretta con lenti o anche non corretta, può facilmente accorgersi che
il suo sguardo è fissato su un unico oggetto nel tentativo invano di
renderlo più chiaro, concentrandosi su di esso a lungo e senza mai
riuscire a farcela. Chi porta lenti correttive di qualsiasi tipo,
o chi ha subíto operazioni laser equivalenti, è diventato totalmente
alienato a questa sgradevole sensazione di sforzo causata dalla
concentrazione e insiste a praticarla, ignorando che è la vera causa
del suo problema visivo.
È per questo motivo che nel Sistema
Bates™ (Metodo Bates Originale) è necessario eliminare
permanentemente ogni tipo di lente correttiva se si vuole tornare a
vedere naturalmente senza concentrarsi. La lente correttiva,
infatti, agisce sulla rifrazione – che è stata scorretta dallo sforzo
concentrativo inconscio – riportandola alla sua giusta regolazione,
non ostante l’occhio rimanga fuori fuoco, e permette al paziente di
vedere sebbene sia costantemente concentrato e non muova mai lo sguardo,
una condizione invece che nell’occhio autenticamente ben regolato non
esiste in natura. Fin tanto che si indossano lenti correttive e la
vista sembra apparentemente “normale” (anche se non è minimamente
paragonabile alla vera “vista perfetta” dell’Uomo), è impossibile
per il paziente scoprire il suo errore e porvi rimedio. In
particolare, quello che viene soppresso a livello mentale e cerebrale è
il meccanismo della “centrale fissazione” che nella rètina è
fisiologicamente rappresentato dalla “macula lutea” e della “fovea
centralis”, la sede della vista più acuta. A lungo andare,
usando lenti correttive, il difetto visivo si incancrenisce e il
paziente perde definitivamente la sana abitudine di spostare il suo
sguardo sugli oggetti, sana abitudine sostituita dal vizio malefico di
tentare di coglierne i dettagli tutti in una volta concentrandosi in
modo innaturale.
Per evitare quindi il “vizio della concentrazione
mentale” è necessario ritornare a vedere in modo naturale, e cioè
mediante “centrale fissazione”, come spiegato nei volumi editi da
Juppiter Consulting Publishing Company® dedicati alla “Vista Perfetta
Senza Occhiali” secondo le pubblicazioni originali del Dott. William
H. Bates di New York (1860-1931). Tra i tanti suggerimenti utili
che si possono trovare nei libri originali del Dott. Bates ne suggeriamo
due: a) imparare a vedere peggio dove non si guarda direttamente; b)
imparare a immaginare di vedere cose che si possono ricordare
facilmente. Questi due semplici suggerimenti sono impossibili da
dimostrare se non si sostituisce a livello mentale lo stato di
“concentrazione” con quello di “riposo” o “rilassamento”.
In queste poche righe ci è impossibile approfondire ulteriormente
questi concetti appena accennati, ma al lettore attento non sarà
sfuggita la loro ben chiara logicità e la nostra speranza è che egli
possa sentire il desiderio di provare nel concreto a dimostrarli per se
stesso, preferibilmente in una condizione ambientale dove lo sforzo
della vista difettosa sia meno opprimente, di solito in una stanza bene
illuminata dalla luce del sole non filtrata da finestre chiuse.
Rishi
Giovanni Gatti
Direttore
del sito SistemaBates.it
Direttore responsabile del periodico "il falco"
Responsabile delle edizioni della Casa Editrice "Juppiter
Consulting Publishing Company®"
Presidente della "Associazione Vista Perfetta (Perfect Sight
Society)" e coordinatore nazionale dei “Gruppi di Studio
gratuiti” da essa organizzati
Maestro di Vista Perfetta e divulgatore planetario del Sistema Originale
del Dott. Bates per la sua Cura della Vista mediante Trattamento senza
Occhiali
Fondatore e moderatore del gruppo di mutuo aiuto "Vista Perfetta:
Un Cammino Spirituale", primo e unico gruppo a livello mondiale
dedicato al Sistema Bates™ (metodo Bates originale)
Fondatore e moderatore del gruppo di mutuo aiuto in lingua inglese
"Perfect Sight", primo e unico gruppo a livello mondiale
dedicato al Bates System (original Bates' Method)