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"Mostro di Firenze": la "Rosa Rossa" ci risponde e di firma: "C(L)ARISSIMA IMPERATRIX"? L'articolo di Gabriella Carlizzi di ieri, a chi ha "pestato i piedi"? Attenti, le bollette telefoniche costano care!!!
5 maggio 2004 - Copyright 2004 "Il Nuovo Mondo" - Disinformazione.it

Fax ricevuto in data 4 maggio 2004

«A PROPOSITO DI MOSTRI…
… e di interventi televisivi. E, magari, anche di “consulenze psichiatriche” (il virgolettato è puramente casuale – e come potrebbe non esserlo, dato il tema?).
E, ancora, di tempo, di luogo, di azione – in senso rigorosamente aristotelico, s’intende.     
Alla vigilia del Quinto di Dodici, puntualmente, si ripete l’appuntamento, ora sì, davvero, nazional-popolare quel tanto che basta a scatenare un bel putiferio, e scandaloso come una Gilda del Terzo Millennio: ma la REGIA è lontana anni-luce rispetto alla raffinatezza di quella del cult-movie, a partire dal taglio dell’inquadratura. Per non parlare del copione che – è una costante, da qualche tempo in qua – non può dirsi neppure rimasticato, solo vomitato pari pari da quello stesso che ”ispirò” un certo LATO OSCURO, e che mai come in questo momento ha manifestato con tanta chiarezza i suoi obiettivi. Del resto, quell’aria svagata di tanti passaggi televisivi, unita alla quintessenza di uno stereotipo di immagine – genio e sregolatezza? O solo la sostenibile leggerezza del non essere? – ben si sposano con una modalità espositiva (scritta, questa volta) che si trova agli antipodi rispetto al rigore formale in cui si identifica la metodologia scientifica. Ma, appunto, trattasi di copione, e da un copione non ci si deve aspettare il rispetto di certe norme: caso mai, l’Obbedienza al gesto autorevole di un (GRAN) MAESTRO di Cappella che ama dirigere il coro con una bacchetta spinosa, ma ingentilita da una corolla di petali. Peccato che ormai il loro aspetto sia un tantino fané. Nel senso che il risultato dell’operazione è una volta di più l’opposto di quanto ci si era prefissi, quanto meno nei confronti del primo obiettivo della stessa. Ovvero, a livello denotativo il messaggio suona: ”Visto? E’ tutto inutile, la pecorella è tornata all’ovile, il suo scopo è di nuovo ottenere la revisione del processo in base all’incapacità di intendere e volere al momento dei fatti, altro che complici e mandanti, e noi faremo, stiamo facendo in modo che ottenga proprio questo. In fondo, un altro Mostro fu prosciolto in appello, la storia si ripete, cambia solo qualche dettaglio trascurabile…” (forse, qui una perizia non richiesta ma pubblicata, là una commissionata ma tenuta per anni in un cassetto, e via dicendo). A livello connotativo, però, la Struttura appare, agli occhi di chi sa e vuole vedere, fragile come non mai nella sua necessità di ottenere QUELLA risonanza per QUEI contenuti. Che ci sia BISOGNO di energia vera, di Nuova Linfa per rinvigorire la pianta? E chi mai potrà abbeverarla con il suo splendore? La risposta già esiste da tempo: resta il dubbio se la Struttura, oggi, sia un grado di affrontare un simile salto di qualità, che costituisce l’unica alternativa al suo definitivo avvizzirsi. Da un punto di osservazione privilegiato quale è il nostro, non resta che attendere gli eventi.

C(L)ARISSIMA IMPERATRIX»

E prima o poi dovevano pur farsi vivi i nostri "giardinieri", forse un po’ preoccupati che sul fertile terreno della "verità",  spuntino per loro più spine che rose!
Si sentono "osservati", d'altra parte è difficile rinunciare alla televisione, anche se il vederceli entrare in casa tutti i "Giorni" non ci allieta, ma nemmeno ci dispiace, specie quando cogliamo al volo l'errore, "errare humanum est!", e ci precipitiamo a riferire a chi di dovere, che la notizia tanto attesa è stata "ANNUNZIATA"…. Ma poi se ne è andata!
Per fortuna che nel simbolico rifugio di quell'antico "Ordine", è sempre ben in vista la splendida "Rosa Rossa", omaggio alle Sacerdotesse….quelle cui altro non resta che "PRENDERE I VOTI", o "RITIrarsi" nella clausura del Tempio, per inebriarsi di "NARDUCCI", piccole essenze, profumi di latina memoria, forse di minore intensità di quel "NARDI" che tardò a morire, era solo uno svenimento, e rinvenne proprio grazie al profumo… di se stesso!
"C(L)ARISSIMA IMPERATRIX", siamo onorati della tua presenza tra le nostre parole, e se per caso tu sei solo una creatura fortunatamente scampata alla "Rosa Rossa" e avendone appreso il linguaggio intendi dialogare con loro, per renderti utile alla nostra causa, noi "staremo al gioco", sperando, "strada facendo" di trovare il bandolo del filo d'Arianna in questo labirinto, e ritrovarci fuori con Dante, a "rimirar le stelle"!
La realtà della lunga giornata di ieri, eclissi di luna compresa, non si è presentata troppo diversa dalla virtualità dei codici.
Infatti, ma ci avrei giurato, questa notte qualcuno ha ricominciato a giocare col telefono, non mio ma di chi, nominato ieri nel mio articolo, evidentemente lo si deve disturbare.
Chissà perché?
Non è difficile rispondere alla domanda, buttata lì tanto per introdurre l'argomento….ma è fin troppo deducibile dai fatti che il ritrovarsi può scoperchiare "versioni" differenti da fatti o Atti, magari "collocati" ad hoc, in un contesto classicheggiante dove ancora vale il "Do ut des"!
Più incisivo sarebbe il vecchio proverbio, e più conforme all'ambiente esoterico, "il diavolo fa le pentole ma non i coperchi", anche se in quei tempi la moderna invenzione della pentola a "pressione"mancava tra le miracolose possibilità di cottura, attraverso la "pressione" su chi si intende cucinare a puntino.

Chi mi legge non immagina nemmeno, a quale livello di sofisticazioni telefoniche sono arrivati.
Chi? Una parola….sicuramente non quelli della "Rosa Rossa"!
Addirittura, dai tabulati telefonici disposti dalla Magistratura competente, onde risalire alle minacce che mi giungevano, è emerso qualcosa di veramente inquietante.
In pratica risulterebbe che le minacce siano partite dai cellulari di persone a me vicine, amiche, e che poverette si sono viste cadere addosso un sospetto del genere.
A quel punto scoprii che questo "giochino" era stato costruito servendosi di numeri telefonici di cui disponevo, e creando una deviazione su questi stessi numeri, un passaggio, partendo da una cabina telefonica.
E queste sono le sofisticazioni del "Male"!
Come pure un'altra volta, sempre nell'ambito dell'inchiesta "Mostro", mi arrivò un messaggio in cui mi si avvertiva che a Perugia, "erano tutti controllati", anzi mi si invitava a costatarlo io stessa, telefonando ad uno di loro. Cosa che feci, rischiando di morire di infarto "naturale", diverso da quello che goccia a goccia è stato distribuito tra coloro che del "Mostro" sapevano e avrebbero potuto parlare!
Ebbene, composi il numero telefonico di uno degli investigatori di Perugia, e dopo il primo squillo, mi ritrovai direttamente nella stanza del Magistrato dove l'investigatore era in riunione con altri.
Per ore ho potuto seguire non solo le parole, ma anche gli spostamenti, fino a quando terrorizzata avvertii chi di dovere.
O come chi fa sapere anche con toni protettivi, che sarebbe stato creata una struttura specializzata in montaggi di immagini, foto e filmati, dei quali non sarebbe dimostrabile la falsificazione, nemmeno con gli strumenti più sofisticati, il tutto pronto all'uso per colpire, grazie ad una Informazione connivente, chi in un determinato contesto deve essere massacrato. 
Anche in questo caso, più volte ho avuto modo di fare i nomi a verbale, indicando i presunti o reali detentori di queste squallide armi di ricatto, specie se puntate contro pezzi dello Stato.
E ogni volta che qualche cosa del genere mi è stata offerta, perché potessi servirmene magari contro chi dello Stato mi aveva accusato ingiustamente, ebbene ho sempre risposto: "Il giorno che accettassi una tale meschinità, maledirei di essere nata!"
Paradossalmente dobbiamo essere contenti della crisi economica, poiché stando ai prezzi di questi "gioielli", non so quanti se li potrebbero permettere.
A me per una videocassetta chiesero tanti anni fa, sempre per il "Mostro di Firenze", qualche centinaio di milioni.
Mentre per un'altra videocassetta, anche questa come la precedente indicante vertici istituzionali, ma l'inchiesta era incardinata a Milano, si parlava  di miliardi, date anche le possibilità economiche del cliente eventualmente più interessato.
Chi me ne parlò, fece male, perché in quel caso mi bastò inviare un fax,  la "volpe" scappò con la coda tra le gambe. 
E recentemente, la stessa cosa mi accadde durante un incontro "riservato" cui fui invitata al
Park Hotel di Monte Acuto, forse pensarono che mi interessasse vendicarmi di un autorevole Magistrato che aveva chiesto per me un "intimidatorio" provvedimento di custodia cautelare, e mi mostrarono due fotografie.
A costoro andò assai male, perché quel giorno avevo avvertito il Dottor Giuttari che di quel posto "riservato" ne aveva fatto un'oasi alla luce del sole!
La "volpe" questa volta fu catturata!
E che vi devo dire? Avanti un altro…….!

                                                                       Gabriella Pasquali Carlizzi   

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