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«Mostro…Firenze…e Moro»: Ciack…si gira! Un film da non perdere, biglietti gratis…offre il «burattinaio»! Speriamo che gli italiani scelgano la «diretta» della Carlizzi, che già di burattini ne ha smascherati tanti!!!
10 maggio 2004 - Copyright 2004 "Il Nuovo Mondo" - Disinformazione.it

Improvvisamente il grande "TEATRO ITALIA" é tornato alla ribalta, anche se le luci della prima Repubblica erano cose d'altri tempi.  
Ora sembrano assai più economici quei "lumini" così discreti e sicuramente più adatti,  quando si torna in punta di piedi a sussurrare le verità sepolte, dietro le lapidi della Storia, tanto per testimoniare da incalliti "Demoni Cristiani" che l'esistenza comunque continua anche dopo la morte, e dunque perché sentirci in colpa se abbiamo premiato uno Statista, promuovendolo a "miglior vita", per di più eterna? 
E certo che lo Stato democratico del nostro Paese, non ha difficoltà a riconoscere pubblicamente, in tempi brevi ed elettorali, di avere un grande debito nei confronti dell'on. Aldo Moro, e chi di noi non farebbe la stessa cosa per qualunque creditore, purché già morto?
Anzi, capita sempre più spesso di assistere alla celebrazione di un vero e proprio "rito", sull'"Altare" delle "Sante Truffe", e chiunque giurerebbe che non è un evento simbolico, quando il giorno 27 di ogni mese, realmente qualche pensione viene imbustata e recapitata al "morto", il quale come se fosse vivo la riceve!
E ci sarebbe da dire "Attenti!",  a quelli che con Aldo Moro si sbilanciano con tanta generosità, c'è davvero il rischio che il grande debito possa addirittura essere quantificato, e con un Atto di Precetto, lo si debba pagare, e perché mai Moro non dovrebbe riceverlo?
Al "sensitivo" Prodi non mancherebbe il modo di portare anche i ringraziamenti!
Poi c'è il "Cavaliere", cui non manca il senso del "danaro pubblico", e sul suo quotidiano, alla pagina 12 de "Il Giornale" di oggi 10 maggio, in maniera composta e vestita in grigio mezzo lutto, senza  esporsi come persona fisica, trattandosi però di "debito pubblico", cura con particolare attenzione il titoletto: "Palazzo Chigi":  fa sapere che a breve sarà saldato il conto, e fa intuire anche in quale forma sarà effettuato il pagamento, con quelle finezze tipiche dei Grandi Maestri del Galateo.
Pensate, Palazzo Chigi, affida la delicata promessa di pagamento, la cambiale, al primo "Cerimoniere" dal cui nome si intuisce finanche il taglio delle banconote. 
Il sottosegretario "Letta" ci garantisce a breve…."pagherò". Rinnovabile.
"Letta", appunto, un participio passato del verbo "leggere", dunque è ormai chiaro: si legge la carta,  e in carta sarà pagato il debito, anzi in "carte segrete", e forse riciclate chissà quante volte!
Allora, carissimi miei lettori, sono spiacente ma è necessario che vi faccia lavorare anche oggi.
Faremo una prova di "intelligens" e pertanto dovremo procurarci anche noi un po’ di carta, va bene anche quella stampata.

Procederemo ad un'analisi comparata e commentata dei seguenti Quotidiani: 
"La Nazione", sia quella di ieri 9 maggio, sia quella di oggi. "Il Giornale" e " La Repubblica", entrambi  in edicola oggi 10 maggio.
Dò per scontato che vi siate scaricati dal sito "disinformazione" tutto quello che ho scritto fino a ieri, e quindi vi ricorderete bene sia i collegamenti che i codici da me elaborati sul caso di "Emanuela Orlandi", il Caso Moro", comportamenti e condizionamenti del Vaticano, e collocazione di alcuni eventi relativi a due ex Brigatisti, (qualora lo siano stati, altrimenti chiediamo scusa), in particolare Valerio Morucci e Mario Moretti.
E vi ricorderete anche che io faccio riferimento al cosiddetto "Codice MOR", nel quale queste     verità sono state criptate.
Ora mettiamo in evidenza alcune OSSERVAZIONI.
Ieri, Domenica 9 Maggio, ricorreva l'anniversario della morte dell'onorevole Aldo Moro, il cui corpo fu ritrovato in via Caetani, all'interno della Renault Rossa, del BR Teodoro Spadaccini.
(Costui ottenne la semilibertà quando l'allora dirigente Digos dottor Federici, me lo raccomandò,  perché come Presidente del mio Ente Morale ne facessi richiesta. Di ciò che seppi in proposito, ne parlerò documentandovi sul mio sito www.Giustainformazione.it) 
A dispetto di tutte le altre testate giornalistiche, solo "La Nazione", ha  dedicato ieri allo Statista un'intera prima pagina a colori e un servizio interno di ben cinque pagine!
"La Nazione" è la testata di Firenze per eccellenza, la stessa città del "Mostro", la stessa città delle Brigate Rosse, e proprio da ieri la città dei kamikaze, quel terrorismo impossibile da prevenire e forse anche da combattere.
(Sempre sul mio sito www.Giustainformazione.it, pubblicherò il fax da me inviato all'A.G. competente, nel quale riferivo della presenza a Firenze di cellule terroristiche internazionali.
Sospettai la cosa quando lessi sui giornali l'elenco delle città a rischio attentati, e mancava Firenze!)
Torniamo a ieri, veramente una  brutta giornata. 
L'attentato in Cecenia, ci riporta alla memoria i tempi dell'Unione Sovietica, i tempi del KGB, di cui guardate caso si è tornati a parlare proprio in questi ultimi tempi  e proprio a proposito del "Caso Moro", e proprio ipotizzando un ruolo più che inquietante!

Difficile non sospettare collegamenti, difficile forse decifrarli senza conoscere la vera storia del "Mostro di Firenze", ma chi non ricorda l'amicizia e l'intesa così evidente, volutamente resa evidente, tra Putin e Berlusconi, solidali anche quando sulla scena internazionale qualche mese fa prudentemente si mantenevano opportune distanze tra le rappresentanze ufficiali, a Bruxelles già sconvolta da un'altra drammatica inchiesta giudiziaria?
Chissà perché Firenze, col suo giornale, ha voluto distinguersi ieri sull'anniversario della morte di Moro, pubblicando un servizio pieno di sfumature "misteriose" e loquaci allo stesso tempo?
Lì per lì ho pensato che forse  Franco Tritto, ex assistente dello Statista, intervistato nel servizio da Giorgio Gazzotti, si trovasse a Firenze.
No, come potrete leggere, l'intervista è targata "Roma", nella stessa pagina 14 (77) dove in un box fondo giallo, si legge : "C'e una pista che porta ad Est, ma su questa non si è indagato".
Tempismo del destino, un destino da far venire i brividi nel guardare i telegiornali di ieri con le immagini terrificanti della tragedia in Cecenia.
Davvero un incrocio diabolico queste "coincidente"che imprigionano la città dell'arte in quel "Cerchio 77",  codificato nella più accreditata letteratura sull'esoterismo!
Ed effettivamente quel musicista russo, Igor Marckevic, esponente del KGB, era uno della "Rosa Rossa"i cui rituali si celebravano anche nella sua Villa di Firenze, e come hanno dimostrato i due scrittori Fasanella e Rocca, difesi dall'avvocato Pellegrino, lo stesso Maestro tentò di mediare la liberazione di Aldo Moro, lui che aveva sposato Topazia Caetani.
Nel 1978 il "Mostro a Firenze aveva già iniziato la sua "Grande Opera", e in quell'anno le BR si riunivano a Firenze per elaborare i comunicati durante quei 55 giorni di "pausa", e sempre a Firenze il BR Azzolini perse il borsello con dentro "qualcosa" di molto molto interessante, anche per coloro che indagavano sul "Mostro".
Chissà se i "tiratori scelti", si allenavano tutti al poligono "Valle Verde"!
Peccato che qualcuno pensò che i reperti trovati a Firenze, riconducibili alle BR, si dovevano inviare a Milano, peccato davvero perché il Magistrato dottor Chelazzi, a Firenze forse si sarebbe incrociato con quell'anello "nunziale" che legò i segreti del "Mostro" a quelli di "Moro".
Qualche mese fa lo cercai, volevo darglielo a lui il fascicolo di questi miei collegamenti. 
Seppi così che era morto all'improvviso, un Magistrato encomiato recentemente dal Procuratore Vigna, forse il suo più caro amico, in una eccezionale intervista rilasciata a "La Nazione".
Andiamo avanti con le nostre osservazioni. 
Dunque l'attuale Presidente della Camera dei Deputati, onorevole Casini, riconosce il debito nei confronti di Moro, e tutto sommato Casini si dimostra il più equilibrato.
Pensa alla prima Repubblica, il rimpianto gli si legge in faccia, e a me, che tanto mi sono impegnata per "L'Altra Repubblica" fa un certo effetto: forse anch'io devo riconoscere che in termini di "cultura",  di "intelligenze politiche", in questo passaggio si è caduti dalla padella sulla brace.

Il fatto è che la cultura non può e non deve assolvere il crimine, e tantomeno credo che agli Italiani non pesasse all'epoca di riscuotere nella busta paga, il denaro proveniente dalle logiche dell'assistenzialismo della "Mafia", sempre generosa e affettuosa, espansiva, come dire in espansione…..!
Il cambiamento era necessario, ma nessuno accettò di liberarsi di qualche mela marcia, che c'è anche nelle migliori famiglie, e salvare il salvabile. 
Si preferì far marcire tutto l'orto, e consegnarlo a chi ha ben dimostrato che a saperci fare anche una società fallita, rilevata a costo zero, può diventare una holding  pronta a qualunque uso.
L'on. Casini ha ragione e forse fa bene a custodire in se stesso la formazione politica del "cavallo di razza", ma deve anche controllare che nessuno approfitti del suo equilibrio, per rimettere in corsa "cavalli dopati", e forse un po’ rincoglioniti.
Ora immaginiamo i cavalli come lupi, gli stessi cavalli che si trasformano in lupi, e tutti insieme ripetiamo: "Il lupo perde il pelo ma non il vizio!".
Eccoli li i "demoni cristiani": uno dichiara di non aver saputo mai  niente di una trattativa con il Vaticano, per la liberazione di Moro, forse si credeva di essere un Papa e quel giorno non concesse udienze…..capita, infatti dopo si dimise e andò a curarsi a Villa Verde.
Lì, credette di essere Pertini, e prese un piccone, imparò ad usarlo, ma invece della roccia, se la prese con i ragazzini, quelli che studiavano per diventare Magistrati, e lo volevano punire, lui che era stato un cattivo maestro di Rito Scozzese! 
L'altro, ex coimputato con Badalamenti, che rilancia annunciando addirittura "nuove rivelazioni" sui rapporti tra Vaticano e BR!
Badalamenti è morto da poco, e Machiavelli aveva ragione: "Mors tua, vita mea"!
Falsa "omissione" e falso "abuso", dell'uno e dell'altro. 
Tutti sapevano di ciò che passava in quell'unico "Confessionale", dal quale come prevede il Ministero della Confessione, fu impartita la "penitenza" che avrebbe dovuto espiare il "traditore".
E sì, perché anche al costo della vita, a parer loro, Moro  non doveva ipotizzare aperture a sinistra,    e nemmeno però avrebbe mai dovuto consegnare la "Gladio", al cosiddetto "quarto uomo", che fu battezzato in ritardo, molti anni dopo col nome di Maccari,……..quando si seppe un ex BR mi disse: "MACChé!…."
E per questa parte relativa a "BR-VATICANO", vi consiglio di leggere "La Repubblica", mentre il dolore di Casini, è più visibile alla pagina 14 de La Nazione" di oggi, e il mezzo lutto del Cavaliere, a pagina 12 del suo "Il Giornale" in data odierna.
Guardatela bene questa pagina.
Come non accorgersi di una chiamata in causa del SISMI, e anche di altri Servizi?
Abbassati i toni sulla "Telecom-Serbia", per ovvie ragioni di immagine e non di merito, eccolo già riesumato un altro "dossier".
Speriamo che non prendano questo …andazzo…..'sti Marin….ai!
Nella "Casa delle Libertà" se le possono davvero prendere certi  lussi vigilati, ben sapendo che é sempre consentito andare a bussare alla porta del "Grande Fratello", purché Venerabile.
Nel cuore del dossier-Mitrokhim, la cambiale "pagherò……" del "debito - Moro".
Impaginata davvero bene.
Strano però,  che alla firma dell'articolista Gian Marco Chiocci, non si sia affiancata in questo servizio, come negli ultimi giorni, quella del bravissimo Massimo Malpica……. quasi quasi gli telefono e glielo chiedo direttamente…..Peccato però, la pagina è ad effetto, specie quando in alto a destra si legge: "Dal caso delle omissioni dei politici, al mancato invio degli Atti ai PM".
Penso tra me e me: "La lezione è servita, ora hanno imparato che gli Atti acquisiti nelle sedi politiche contenenti notizie criminis, devono essere trasmessi all'Autorità Giudiziaria…".
Era quello che mi aspettavo io, quando il 28 ottobre del 1998, il Comitato di Controllo dei Servizi Segreti in presenza dell'allora Presidente, Franco Frattini, mi ascoltò in audizione.

Dissi le iniziali dei capi dell'organizzazione criminale "Rosa Rossa". 
L'on. Frattini mi comunicò che avrebbe dovuto trasmettere il tutto all'A.G. alla quale avrei dovuto riferire i nomi per intero.
E allora lo avrei fatto. 
Ma nessuno mi chiamò, forse perché quell'audizione non fu trasmessa.
Nel 2001, verbalizzavo la circostanza con gli Inquirenti, i quali mi consigliarono di spedire all'on. Frattini una raccomandata, riassumendo i fatti e chiedendo conto del destino di quella audizione.
Mi arrivò la risposta dell'on. Frattini in meno di ventiquattro ore.
In sintesi mi spiegò che i Servizi sono Segreti e per questo non sono tenuti a dire nulla a nessuno. 
Il caso volle che in quel frangente anche gli Inquirenti si dimenticarono di chiedermi a chi corrispondevano quelle iniziali, semplici lettere dell'alfabeto…..!
Capita, specie quando si lavora in un ex manicomio, e chissà che anche i miei verbali non siano stati pieni di "cazzate".
Ma la carta non si butta, si ricicla, la carta é come il vino, più invecchia e più vale!
Chissà di che annata sono i "misteri italiani…………?……..

                                                                          Gabriella Pasquali Carlizzi  

 
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