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"Mostro di Firenze"
- Libro sul "Mostro di
Firenze"
«Mostro di Firenze»: Caro Michele…il «Mostro» è tuo! Dal cielo qualcuno fa il tifo per te…Ma anche quaggiù, tra i poveri mortali!!! E Gabriella Carlizzi scrive a Michele Giuttari.
Caro
Michele,
prendila come ti pare, ma ho deciso di darti del tu, in fondo lo hai
permesso ai tanti "Giuda" di cui
ti sei circondato, forse per solitudine, forse per delusione, e
forse anche perché sei incazzato con me, che non te ne ho risparmiata
una.
Se non ti avessi stimato, se non mi fossi accorta dei tuoi valori veri,
quelli che tu stesso calpesti con quel cavolo di carattere che ti
ritrovi, credimi, non te ne avrei dette e fatte tante, ma Gabriella è
questa, e il tuo sentire interiore te lo confermerà, ne sono sicura.
Ieri ho scritto l'articolo sul sito "disinformazione" dove
scrivo da un mese, singhiozzavo, ho sofferto come una bestia, e se
avessi avuto davanti Fiasconaro e De Stefano forse sarebbe partita
qualche sberla, però gliele ho date ugualmente, tante, e già le
avevano prese la scorsa settimana, anche in una diretta televisiva, e
non è finita qui….
Poi mi sono messa a pregare, e senza accorgermene, il mio pensiero è
andato a tua madre, è a lei che mi sono rivolta: " ….Ma guarda
che razza di figlio dovevi fare, sembra che ce la metta tutta per farsi
male da solo, per farsi fare male da quattro alchimisti della vita
altrui, quelli che trasformano in carta patinata pezzi dello Stato,
riducendoli come marionette…. Scuotilo un po’ questo figlio, tu che
dal Cielo, puoi quanto quaggiù sembra impossibile….lui ha messo un
muro, ed è capace anche di farsi massacrare…..Và vicino a lui, fatti
sentire, ora che hai smesso di soffrire, dagliela tu
la forza di reagire, esorcizzalo dalla perfidia di chi lo ha
adulato premeditando di farlo precipitare dalla vetta di una carriera
conquistata e sofferta, là dove il traguardo spesso è divenuto un
miraggio, come il "suo"Mostro….quante volte gli è passato
accanto, quasi sfiorandolo, o ha dovuto guardarlo negli occhi, ed essere
lui, il tuo Michele, ad abbassarli per pudore, per dolore, per quel
tormento…."
Mi sono addormentata così questa notte, col cuscino umido di lacrime,
ma anche con un senso di speranza che non sentivo più, soffocata dalla
rabbia e dalle incazzature di questi giorni.
L'unica cosa di cui non potrò mai accusarmi, è l'essere stata sempre
sincera, forse troppo, ma la lealtà è uno dei valori per me più
preziosi, specie se davanti ho lo Stato, una divisa, uno che
dello Stato ne ha fatto la grande famiglia, e forse spesso si è
sentito la "pecora nera", colpevole di inseguire il Mostro,
anche a costo di dimenticare sulla scrivania la pratica da firmare per
un clandestino da rimpatriare.
Già
mi immagino le reazioni dei "Palazzi" quando leggeranno questa
mia lettera, e forse anche tu, "Commissario Ferrara" ti sentirai a disagio, ma a me
non me ne frega niente... E se lo vuoi catturare, questo Mostro, che non
è solo tuo, e sai bene che siamo almeno in due a conoscerlo,
allora mi accetti come sono, anche perché non so quanto tu sia
migliore…….Me ne hai fatte versare di lacrime in quasi dieci
anni…ed io mi sono ben difesa, e rifarei le stesse cose nelle stesse
condizioni, quindi non interpretare questa lettera come "excusatio
non petita", perché nemmeno mi è passato per la mente di farmi
cospargere sulla testa la cenere di quel sigaro,
Tu
mi tratti male, ed io faccio peggio, ma finisce lì, il Mostro non
c'entra, il Mostro lo prenderai e con lui tutti i suoi
"Fratelli", a Firenze, a Perugia,
e a Roma.
In questi mesi, ti ho chiesto diecimila volte di interrogarmi
formalmente, niente, peggio del muro di gomma. Ti ho provocato, sfidato,
ho firmato verbali anche pesanti, e l'ho scritto su internet, ma in me,
nel mio cuore, mai un attimo di risentimento, anzi
più questa assurda guerra si inaspriva, e più auspicavo la
pace….ma mi sta bene anche continuare la guerra, è un affar tuo.
Ad essere sinceri durava sempre poco l'armistizio, e il Dottor Canessa
ne sa qualcosa, ed anche il Dottor Mignini, ma sono convinta che la causa, come tante
volte mi diceva Natalini, è
delle personalità forti, dei caratteri inflessibili, della volontà di
farcela a stroncare questa scia di sangue, a non dargliela vinta a chi mentre ti sorride, ha
nascosto il "Mostro" dietro le quinte…
E credo che tutto sommato la stessa cosa sia avvenuta in tutti
quelli che dal "Commissario Ferrara" si sono sentiti
schiaffeggiati, o insultati, perché tu non ci metti mica tanto a
mortificare uno che magari ha soggezione di te, perché sei un
superiore, e lo tratti come un cretino, o peggio.
Questo è Michele Giuttari, quello che ho conosciuto io, ma anche molti
altri, non penserai mica che io non abbia parlato di te, almeno una
volta al giorno?
Quasi sempre due, una male ed un'altra bene…
Figurati, al Viminale ho scritto, telefonato, fino a farmi dire dal
dottor Valeri che rasentavo il
reato di molestie…..Quel giorno mi sono saltati davvero i nervi.
Ma come, un cittadino fa di tutto perché i superiori si chiedano, o
tentino di capire i motivi di un certo comportamento del "Grande
Giuttari", e questi ti rispondono come se chiedessi qualcosa per
te.
"Giuttari in questo momento è l'ultimo dei nostri problemi….Si
rivolga alla Magistratura…..
Ho letto parola per parola i suoi fax, vuole che glieli ripeta a
memoria?…..".
Poi esce "Gente" con la lettera del Questore Sgalla, a mio
avviso troppo "buona", e Giuttari risponde che tanto lo
attaccano perché sanno dove mira l'inchiesta.
Rifaccio il numero del Viminale, e alzo la voce: "Ma scusate, voi
vi fate rispondere in questo modo e non reagite di fronte all'opinione
pubblica? Ma la gente deve pensare che Giuttari allora ha ragione, che
il problema è lì…..".
Forse
per colpa del temporale, ma la linea si interruppe.
Parlo con D'Altilia, anche lui costernato….
Poi con Osvaldo Pecoraro, cominciamo a rivederci, mi sfogo tutto questo
dolore, e mi sento rispondere che dovevo resistere, che prima o poi
"l'uomo del sigaro" avrebbe capito, si sarebbe accorto della
mia lealtà, anzi mi propone: " Perché non lo chiami, perché non
andiamo a trovarlo….".
Anche perché, quelli che mi leggono su disinformazione, inviano
migliaia di e-mail, invitandomi a riconciliarmi con te, apprezzano la
mia sincerità, e non capiscono….non ti capiscono!
Stamattina chiamo una giornalista mia amica, una che fa televisione e ti
conosce, e mi dice la stessa cosa: "Parti Gabry , vallo a trovare,
vedrai che capirà…".
Ci penso, arrivano le cinque di pomeriggio e mi chiamano da Perugia, è
un amico che mi manda un fax.
Lancio un urlo, i miei si precipitano in camera spaventati.
Mi trovano con una pagina del "Giornale dell'Umbria" in mano,
che piango, non riesco a parlare, a mala pena dico ad Elisa
:"Leggi, non è vero niente, Giuttari li ha smentiti, non lo hanno
licenziato, se né accorto che era tutta una manovra….dammi il
computer voglio scrivere, e questa volta lo chiamo per nome,
Michele…."
Ora, caro "Dottor Giuttari", decidi quello che ti pare, io
continuo la mia caccia al Mostro, e di fatti nuovi ne ho tanti….
Quando ti va, e semmai ti andrà, convocami, come sarebbe tuo dovere, e
mettiamo una pietra sopra sul passato.
Era bella quell'armonia che il "grande" dottor Mignini aveva
creato, e quanta carica ti diede, in quel momento in cui ti fu sbarrata
la strada, non ti fecero indagare là dove avresti trovato tutto, ma
quel "pellegrinaggio" fu bloccato, un brutto colpo per
l'inchiesta, anche se, a dire l'ultima parola sarà il Signore, e non
certo il "Dio dei Buffi"…..quello adorato nel Tempio della
"Rosa Rossa"…..
Per
i miei errori "Dottor Giuttari" ti chiedo scusa, per i
tuoi…..decidi tu.
Mi fermo qui, altrimenti perdo di vista il "Mostro"