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"Mostro di Firenze"
- Libro sul "Mostro di
Firenze"
«Mostro di Firenze»: «Gente», «Chi l’ha visto?»…..«Chi avete perso?». «Il senno…non si trova più!». «Andate a riprendervelo sulla luna…e restateci!». «Testate» al muro e perdita della ragione: questa la reazione dei poveretti, sputtanati nella stessa giornata di ieri da due quotidiani di Perugia. La Carlizzi va in rete…! Internet va nel…pallone! Ma in galera chi ci va?…
Brutta giornata ieri!
E chi se lo sarebbe aspettato di vedere smascherate a mezzo stampa le
"esclusive" di "Gente" e quelle di "Chi l'ha
visto?", in un solo colpo?
Sul "Giornale dell'Umbria", Francesco Mura, evidentemente
dissociato da Fiasconaro e De Stefano, ha potuto parlare direttamente
con il Dottor Giuttari, il quale ha clamorosamente smentito quanto su
"Gente" era stato annunciato a caratteri cubitali:
"SILURATO GIUTTARI!…INDAGA ( VA !) SUL MOSTRO DI FIRENZE!"
La cosa è grave, e tanto più grave il fatto che alla smentita di
Giuttari si sia aggiunta la smentita dello stesso Procuratore Capo di
Firenze, Ubaldo Nannucci, del quale erano state addirittura
virgolettate, sullo scrupoloso rotocalco, le decisioni di licenziamento
del superpoliziotto, e per di più orientate verso un'archiviazione.
Forse quando hanno scritto l'articolo, i colleghi del settimanale,
avevano già perso il senno, almeno in parte, chissà forse una piccola
"n" (seno)…ah!…ma allora è vizio, ma siete parenti del
"Mostro?"
Il giallo comunque c'è, perché quando si arriva a virgolettare, allora
si è in possesso di un documento o un indumento, e d'altra parte
giornalisti seri e attempati come Fiasconaro e De Stefano non avrebbero
rischiato mai un'incriminazione per "associazione per delinquere
finalizzata allo scoop, o scopo (?)" pur di pubblicare un'esclusiva
che chiama in causa pezzi dello Stato.
Tra l'altro, io stessa ne ho avuto conferma: infatti ho trovato sul mio
cellulare il messaggino di Fiasconaro, e poiché io ero occupata, l'ha
richiamato la mia archivista Elisa, alla quale è stata direttamente
confermata la istituzionale e documentata fonte della notizia.
Speriamo che a questo punto l'A.G, faccia luce sulla circostanza
oltremodo inquietante, e che paghino pure quelli che hanno sbagliato,
perché non se ne può più!
Chi ieri mi ha letto, avrà anche capito che nella ricostruzione di
alcune vicende di un paio di anni fa, tra il Procuratore Nannucci e
Giuttari ci sono stati momenti di inquietudine, ed è inutile negarlo,
come pure non è una colpa se uno non crede nella pista esoterica,
ognuno è libero di pensarla come vuole, specie quando si parla di
"Mostro".
Il Procuratore Guttadauro, predecessore di Nannucci, dichiarò alla
stampa la fondatezza del movente esoterico!
Peccato che al "Costanzo show" fu tolta la storica passerella,
altrimenti ce li saremmo ricordati meglio i "Mostri", veri o
presunti, che hanno sfilato tutti sotto i nostri occhi.
"In media set!….. Fiat voluntas tua!"
E c'è chi ne ha riconosciuto uno, e chi un altro…. infatti gli
Inquirenti dicono che sono tanti!
Forse, per questo motivo
Giuttari ha accettato l'invito del conduttore televisivo, e
personalmente credo che la sua trasferta abbia dato ottimi risultati!
Chi conosce Giuttari, non deve mai dimenticare che l'investigatore è
sempre in servizio, e anche quando fa la parte dell'ospite, non è detto
che non sia una trappola, e dunque
lanciarsi in "esclusive" sulla base di una parola
buttata là, o di una frase tipo: "Fiasconaro lo dico a lei, perché
è una brava persona….", con Giuttari è sempre un rischio, lo
sarà fino a quando non avrà catturato il "Mostro", sia nel
pieno delle sue funzioni istituzionali, o anche da
"licenziato", o in vacanza, o in pensione, e nessuno glielo
potrà mai impedire, così come nessuno ha mai impedito a me, privata
cittadina, di fare tutto quello che continuerò a fare, soprattutto le
trappole.
Certo, al direttore
di "Gente", i due cronisti hanno creato un bel guaio, tanto più
che lo stesso direttore nel suo editoriale, aveva richiamato
l'attenzione dei lettori ad apprezzare questo numero, in particolare per
la qualità delle esclusive, citando il "Siluramento " di
Giuttari.
Se fosse capitata a me una cosa del genere, specie dopo il "flop"
della testimone in Belgio della scorsa settimana, bé avrei detto:
"Cari signori, ora mi pagate i danni", e forse sarebbero
volati ben oltre la luna dell'Orlando Furioso!
A meno che……l'ultima ipotesi che mi azzardo
a formulare, è la seguente.
Ammettiamo che veramente il Procuratore Capo di Firenze, abbia inviato
la famigerata "missiva" al superpoliziotto, e ammettiamo pure
che gli abili colleghi ne siano entrati in possesso, o comunque si siano
sentiti garantiti dalla fonte, in questi casi sempre istituzionale, e
quindi i presupposti per lo scoop, c'erano tutti.
Contestualmente però, Gabriella
Carlizzi, continua le sue documentate pubblicazioni su disinformazione,
e si prepara ai "fuochi artificiali" sul suo sito, in rete
entro questa notte, pronta a regalare il frutto di anni di lavoro, al
mondo intero.
Già quello che ha scritto fino ad oggi, sta scatenando reazioni da
parte della gente che vuole scendere in piazza, forte delle prove che
Gabriella fornisce.
Ebbene, se questa ipotesi è valida, allora si sarà pensato bene di
consultarsi tra di loro, e decidere di fare buon viso a cattivo gioco:
far rientrare tutto, prima di perdere la faccia.
E in questo caso, a farne le spese, è stata la carta stampata.
Se le cose fossero andate così, e non sarebbe nemmeno giusto, la
lezione però dovrebbe bastare. Diamo per scontato , che di fronte alla
esigenza di pubblica verità della Carlizzi, lo Stato o
"convertito" o illuminato, o anche ob torto collo, deve
rappresentare degnamente il proprio ruolo.
Passiamo a "Chi l'ha visto?".
Vi ricordate quando alcune settimane fa andò in onda il servizio di
Pino Rinaldi, in versione"sub", nel senso che aveva indagato a
fondo, in quel del Trasimeno? E vi ricordate che tirò in ballo
l'intercettazione telefonica dalla quale partì il "caso
Narducci"? E vi ricorderete anche che di questa intercettazione
l'insuperabile Rinaldi, già unico depositario della "confessione
in diretta" di Carretta, (parleremo anche di questo,
www.giustainformazione.it) ne conosceva il contenuto, e ce lo trasmise
per farci notare come da una semplice frase: "…..ti faremo fare
la fine del medico….", poche parole, nulla di più, il
"motore di ricerca" del Magistrato perugino era niente popò
di meno che… andato "a rota", quasi vent'anni prima, e non
solo la roulette si fermò a caso su una "N"che è sinonimo di
Narducci su tutti i vocabolari,
(che genialità!), ma
forse cliccando su "dago-spia",
il dottor Mignini si accorse di qualche maldicenza su Pacciani e
Narducci insieme….e tentò il colpaccio!
A quel punto della trasmissione, Rinaldi, col volto schiacciato sulla
telecamera, risolve il caso, sconfessa il Magistrato e ci svela che il
medico era un certo Puletti,
suicida in tempi molto, molto più recenti!
Io al solito mi
incazzo, e subito il giorno dopo scrivo, anche perché non sopporto
chiunque dia del cretino ad un
uomo dello Stato. Fu più forte di me, e Rinaldi se le lesse tutte, quel
giorno toccò a lui….. domani non si sa.
Evidentemente però ieri il Cielo mi ha voluto premiare, e che ti leggo
su "La Nazione" in cronaca
di Perugia?
"Giallo Narducci. La donna registrò le minacce sataniche."
E via di seguito sei colonne di Erika Pontini con lo sbobinamento
dell'intercettazione della telefonata cui si era riferito il Rinaldi.
E come poteva essere altrimenti?
Nella conversazione registrata, si pronunciava chiaro il nome di
Narducci, e quello di Pacciani, anche il più idiota di noi giornalisti
di giudiziaria, ci sarebbe arrivato per deduzione!
Mi viene in mente una canzone degli anni sessanta: "Seleeeene ah,
sele, sele sele ah, il peso sulla luna è la metà della metà…."
cervello compreso!
Bene, ora però una "chicca" appena sfornata.
Intanto dovete abituarvi, quando investigate tra le righe della carta
stampata, a non guardare tanto i titoloni, ma spesso è più utile
sniffare tra quelle notiziole a margine, quei flesh cui non si darebbe
nessuna importanza.
Sempre su "La Nazione" di ieri, l'hanno infilata liscia come
l'olio, piccola piccola, tanto per mandarci a dire: "è in arrivo
il virus Carlizzi". (Se la taglia è grossa, giuro che questa
volta…accetto!).
Leggiamo.
"Siti Internet. Nuove Norme. Fra sei mesi, chiunque abbia un sito
internet con informazioni a disposizione del pubblico, dovrà inviarne
il contenuto alle due Biblioteche Centrali di Firenze e di Roma, altrimenti rischierà una multa fino a 1500
euro".
Roba da pazzi!
Pensate che alla Biblioteca Nazionale di Firenze non ci vanno nemmeno
gli Agenti della Squadra Antimostro, e ve lo posso dimostrare, loro
preferiscono farti arrestare….forse non sanno leggere!
Quando nel 1995 Vigna chiese il mio arresto per il "caso Bevilacqua",
l'accusa di calunnia in danno di quell'angioletto dello scrittore, si
basava sulle indagini di P.G. dalle quali era risultato falso quanto da
me affermato, e cioè che il Bevilacqua aveva scritto un libro a San
Casciano Val di Pesa, stampato lì, presso le Tipografie Stianti. (Ora
rilevate da una tipografia di Città di Castello).
Nel provvedimento di richiesta di custodia cautelare, a firma del
Procuratore Vigna e del Sostituto
Canessa, si legge: "E' stato pacificamente escluso qualsiasi
contatto del Bevilacqua con le Officine Grafiche Stianti di San Casciano
Val di Pesa(cfr. nota P.G. del 23/3/95) che non hanno mai stampato
alcuna delle sue opere."
Manco gli avessi
detto "cotica", e che è un reato scrivere nel paese di
Machiavelli?
Bé, dipende, se mi freghi la "mandragola"……
L'indagine era stata effettuata
direttamente dagli Agenti di P.G, Lamperi
e Venturini della SAM. Sarebbe bastato che costoro si recassero presso
la Biblioteca Centrale di Firenze, e avrebbero trovato quello che io
stessa volevo consegnare loro durante una perquisizione, ma che
rifiutarono.
Il noto narratore, aveva scritto a San Casciano molto più di un solo
libro, e a stamparli erano state proprio le Tipografie Stianti!
Davvero anche in questo caso il senno fu lasciato sulla luna, perché di
quei libri se ne erano fatti anche dei films,
quelli che pochi avrebbero dimenticato: "Io amo, tu
ami…", "Tutti a casa",
"Il Gobbo", "L'amicizia perduta"…….
Ammazza che calunniatrice la Carlizzi!
Miei cari lettori, da domani, oltre che visitare
"disinformazione", se davvero volete provare il
"BRIVIDO" delle verità di cui siete stati rapinati, e che io
intendo restituirvi con tanto di documenti, allora visitate anche:
www.giustainformazione.it
!!!
Senza presunzione, ma in coscienza e verità, vi farò conoscere come
vanno le cose nel nostro Paese, e spero che coloro che tanto male mi
hanno fatto, chiedano un giorno o l'altro scusa, non a me, ma agli
Italiani, alle Istituzioni che mal rappresentano, e soprattutto chiedano
il perdono dei morti, delle vittime vere, quelle che a causa delle
logiche delle coperture e delle devianze, continuano ad essere uccise,
da assassini con licenza, la licenza dei poteri forti.
Sarà bene che ci si ricordi che se Gabriella Carlizzi ha reagito, ha
trovato la forza di smascherare gli
inganni di Stato, altri ne sono rimasti schiacciati e si sono tolti la
vita.
Senza rancore…..ma dirò chi siete!
Gabriella Pasquali Carlizzi