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Vestiti
senza tasche
Ing. Rodolfo Roselli - intervento in diretta su Radio Gamma 5 del
11/1/2012.
Abbiamo la grande
fortuna di avere come Primo Ministro una persona coltissima,
intelligente, molto riflessiva e che pesa accuratamente ciò che dice e
infatti, quando il 7 gennaio 2012, a Reggio Emilia ha detto che “le
mani in tasca agli italiani, sono gli evasori a metterle”, siamo
rimasti veramente estasiati dalla profondità di questa luminosa
riflessione.
Questa battuta è perfettamente in linea con quella, anch’essa
luminosa, dell’ex ministro Tremonti che, anche lui, non voleva mettere
le mani nelle tasche degli italiani, e poi inavvertitamente ha fatto le
manovre, che le tasche non solo le ha sfondate, ma….le ha proprio
rotte.
Dunque d’ora in poi le tasche giustamente è bene non averle.
E le conseguenze di
queste loro paritetiche idee, tanto luminose, indurranno
probabilmente, i più importanti stilisti della moda italiana,a
lanciare sicuramente la moda dei vestiti senza tasche, proprio per
combattere l’evasione fiscale.
Nessuno potrebbe dare
torto al prof. Monti che siamo tutti un popolo di evasori, tanto più
colpevoli verso lo stato che, in questo modo, ha qualche difficoltà a
pagare gli intoccabili stipendi ai vari signori Scilipoti, Verdini,
Penati, etc. e addirittura non riesce ad aumentare loro gli stipendi.
Usando questi nuovi
vestiti gli evasori avranno veramente vita dura perché sono sapranno più
dove mettere le mani.
E tra gli evasori,
saranno nei guai le massaie, che riducendo i consumi alimentari per la
famiglia, si permettono di non far incassare allo stato l’IVA sui
prodotti, e gli stessi guai passeranno i commercianti che, abbassando i
prezzi dei prodotti che non riescono più a vendere, attueranno lo
stesso tipo di evasione anche verso quelle pochissime e insignificanti
altre tasse correlate.
Pensate la disperazione
di quegli evasori che possono andare in Svizzera, in Slovenia e in
Francia a fare benzina ,per evadere la sacrosanta tassa delle accise,
necessaria per finanziare la guerra d’Abissinia.
Lo sconforto colpirà
anche tutti i giovani laureati, che scappano ignobilmente all’estero,
perché non vogliono pagare le tasse italiane sul loro stipendio,
ammesso che ne trovino uno, e invece preferiscono pagarne di meno negli
altri paesi. E per lo stesso motivo saranno disperati tutti gli
imprenditori che spostano le loro aziende all’estero, perché così
riescono a produrre cose a prezzi di mercato, mentre invece dovrebbero
restare in Italia imparando dalla sana gestione delle aziende di stato,
come Fincantieri, Finmeccanica, Alitalia etc. che hanno contribuito in
modo eccellente ad aumentare il deficit nazionale, versando poi allo
stato gli stipendi che invece dovevano andare nelle colpevoli tasche dei
loro dipendenti licenziati.
Invece sarà un grande
beneficio per i fabbricanti di casse da morto, ove potranno far riposare
un numero più elevato di quegli evasori, che hanno trovato la
convenienza di suicidarsi perché non potevano pagare i dipendenti, pur
dovendo riscuotere dallo stato, che ovviamente, per pagare i nuovi 15
cacciabombardieri del costo di 20 miliardi, non poteva certo pensare a
saldare i suoi 100 miliardi di debiti con loro.
Nelle stesse bare
potranno essere collocati tutti quegli ingenui suicidi che nelle carceri
non potevano sopportare il regime carcerario italiano, preso come
luminoso esempio da altri paesi come Turchia, Russia, Romania, Ucraina,
tutte nazioni biasimate invece da quegli idealisti del Consiglio
d’Europa che, colpevolmente, pensano che i soldi dello stato vanno
spesi per rendere decenti le carceri, e non hanno ancora capito che in
Italia le carceri non esistono, … per i politici, per i faccendieri,
per i corruttori, ... e volete che si spendano soldi per cose che non
esistono?
Ma esistono altre
categorie di malefici evasori che avranno la vita dura, alcuni saranno
giustamente costretti a lavorare per tutta la vita, perché la carota
della pensione non la masticheranno mai, ed è giusto punirli con
dilazioni su dilazioni, e questa costante presa in giro è
indispensabile perché lo stato i soldi delle loro pensioni non li ha,
avendoli spesi per il finanziamento dei partiti, mi scuso ho sbagliato,
per i rimborsi elettorali costruiti su misura e mai documentati, e fatti
pagare anche a chi non ha nessuna voglia di votare.
Ed è giusto, perché
occorre sostenere i partiti che sostengono a loro volta questa nostra
meravigliosa democrazia, ove ognuno è libero di fare quello che non
vorrebbe mai fare.
E poi, sempre in nome
dell’equità, è bene non solo colpire quegli evasori che vorrebbero
andare in pensione, ma anche quelli che già ci sono in pensione, che
non vorrebbero pagare la diminuzione della pensione causata
dall’inflazione, e non hanno capito che piano piano aumentando
l’inflazione, tutta la loro pensione andrà a beneficio dello stato
che non la pagherà più, ma diverranno subito benemeriti perché
potranno sovvenzionare quelle povere banche indigenti, anche aumentando
il numero dei conti correnti bancari obbligatori per avere la pensione.
Pensate al beneficio
immenso che si avrà bloccando l’evasione di quei milioni di
pensionati, andando a mettere il naso nei loro lussuriosi nuovi conti
correnti bancari, non so quanti miliardi si recupereranno, ma però il
tutto fa tanto scenografia sulle prime pagine della stampa,e questo
basta!
Come hanno fatto
scenografia, tanto da essere probabilmente candidati all’isola dei
famosi, tutti i funzionari del fisco che con un perfetto, e riservato
blitz a Cortina, dicono di aver stanato 45 evasori, ricevendo la
congratulazioni dei nipoti del maresciallo Kappler, e del generale
Kesserling, ma ansiosi ancora di meritare in futuro anche i complimenti
dei nipoti del dr. Eichmann.
E questi funzionari e il
loro capo hanno fatto veramente bene ad usare questi rastrellamenti,
perché finalmente hanno capito che, fino ad oggi, con le normali regole
tributarie, per la loro professionalità troppo complesse, non erano
riusciti a combinare un bel niente.
Pensate che solo ora
arriveranno valanghe di controlli con le limitazioni all’uso del
contante, con il supercalcolatore Serpico, il nuovo redditometro etc. a
dimostrazione che fino ad oggi nessuno si era accorto che prima i
controlli non esistevano, che i calcoli erano fatti con il pallottoliere
e che il vecchio redditometro era una bufala. Insomma un mondo nuovo …
per chi ci crede!
Hanno fatto bene, perché
qualche giornalista maligno, certamente comunista, aveva loro mostrato
la comparazione di efficienza nell’incassare quattrini concreti degli
altri sistemi tributari europei, rispetto a quelli italiani. Da questa
comparazione risultava che su 100 euro che erano certi e responsabili
d’incassare, loro in realtà ne incassavano 10, mentre gli altri
andavano da un minimo di 50 ad un massimo di 90 euro realmente
incassati.
E infatti anche loro,
insieme ad Attilio Befera, indosseranno vestiti senza tasche perché
hanno capito che il 90% dell’evasione fiscale, pensate un po’, fino
ad oggi si trova proprio nell’Agenzia delle Entrate. Un perfetto
giallo ove l’assassino era totalmente imprevedibile.
Ora invece, usando nelle
località turistiche italiane, con truppe d’assalto, bazooka, e
perquisendo anche le carrozzine dei bambini, riusciranno a domare
completamente l’evasione fiscale, e tutti i ricchissimi evasori se la
faranno sotto, e per la vergogna saranno volontariamente esuli
all’estero a St.Tropez, a Biarritz, a St.Moritz, ove soffriranno le
pene dell’inferno.
E il prof.Monti ha fatto
bene a dare il suo ringraziamento a coloro che combattono in questo modo
l’evasione perché, invece di perdere tempo negli uffici a capire come
diavolo funziona un PC, a riempire di dati
archivi elettronici che non si parlano tra loro, a distribuire
appalti cercando persone capaci di capire come farli funzionare, o altri
appalti dati ai sostituiti d’imposta che, pagati profumatamente ,
riescano loro almeno a raggranellare qualche soldo, si mettano in moto
,come Diogene, a cercare l’evasore in tutto il paese con l’elmetto
in testa, il gatto a nove code in mano e facciano veramente rispettare
la legge ,con i loro usuali modi così signorili ,gentili,riservati e
soprattutto collaborativi. Pensate quante frustrazioni saranno così
soddisfatte !
Se saranno realizzati
tutti i vestiti senza tasche, il tripudio di gioia che ha pervaso tutti
mezzi d’informazione italiani, alle parole del prof. Monti, aumenterà
a dismisura perché, se prima erano solo dedicate la prima intera pagina
e almeno due o tre nell’interno, per tessere le lodi di questa
trovata, dopo si faranno numeri speciali, fiaccolate di giubilo, saranno
mobilitati tutti i costosissimi autoreferenziati esperti permanenti
delle radio e televisioni nazionali, per convincere quei pochi ignoranti
contestatori che tutto va bene, che l’evasione fiscale è domata, e
che, come diceva qualche altra persona
illuminata, i ristoranti sono pieni e gli aeroporti colmi di
passeggeri.
E sarà bellissimo
ripercorrere le tappe già seguite, per dimostrare come in passato, che
le tasse sono bellissime, che bisogna eliminare i bamboccioni, che
l’energia atomica è salutare per il cancro, e che infine
la frase da diffondere sarà” vincere e vinceremo” magari
questa volta detta da Romano Prodi.
Mi sorge solo una
perplessità, perché tutte queste meravigliose idee, dovranno essere
fatte comprendere a quegli inguaribili testoni degli operatori
finanziari esteri che, stranamente, fino ad oggi non hanno capito che lo
spread deve scendere,a quella testona di Angela Merkel che stranamente
crede poco a quello che fino ad oggi ha detto il prof. Monti , e sarà
anche difficile far capire a tutti gli abitanti degli altri paesi
europei ,per quale strana ragione nei loro paesi l’evasione è minima
e non servono mai i rastrellamenti “alla Cortina”, non serve il
sostituto d’imposta, non serve la dichiarazione dei redditi, non
servono gli appalti privati per incassare i soldi pubblici, non serve
aumentare la benzina per finanziare la guerra d’indipendenza americana
o la presa della Pastiglia, e per quale ragione mai, tutti loro sono
consapevoli che le tasse non servono per sanare le banche e le imprese
fallimentari dello stato, ma per costruire asili nido, per dare sussidi
di disoccupazione e lavoro a tutti, e soprattutto gli svizzeri non
riescono a capire come mai le imprese italiane si trasferiscono in
Svizzera, ove il costo del lavoro è molto più alto, solo perché la
pressione fiscale è del 25% mentre in Italia è del 50%.
Ma purtroppo questi
cittadini esteri non posseggono il senso civico degli inquilini di
Montecitorio e Palazzo Madama, e quindi non potranno mai colmare la loro
ignoranza.
Durante il discorso del
prof.Monti a Reggio Emilia si sono avute al termine delle sue numerose
battute e slogan (a proposito sta forse copiando qualcuno, ma ancora gli
mancano le barzellette), si sono scatenate dalla claque,al momento
giusto, grasse risate dopo la frase relativa alle mani nelle tasche
degli italiani, ma forse la riserva di risate organizzate era già
finita quando lo stesso prof.Monti ha detto
che “vigilerò sui controlli”, che “farò la lotta alla
corruzione” che “abolirò rendite e privilegi”, che “farò tutte
le liberalizzazioni”.
A me non è mai piaciuto
il verbo farò, ma molto di più il verbo ho fatto.
Ed è un peccato che in
questo caso gli ascoltatori avessero già riso abbastanza prima, perché
coerentemente sarebbe stato appropriato ridere anche dopo.