7 giugno 2026 Cari amici, vi aspettiamo domenica prossima a Castello di Godego (TV) per una giornata interamente dedicata a Bitcoin! Se non ne sapete nulla e volete iniziare a capirci qualcosa (scelta caldamente consigliata), questo è l'evento perfetto. Se invece siete già esperti, non mancate: la cornice della giornata è imperdibile. Il parco ospiterà numerosi espositori con prodotti artigianali di ogni tipo, acquistabili anche in Satoshi. Il mercatino è gratuito e l'accesso è libero, quindi non serve prenotarsi: venite a trovarci per godervi il sole e la buona compagnia. Sarà presente anche un'area ristoro. Nota bene: la prenotazione è obbligatoria solo per partecipare alle conferenze. Portate pure i vostri bambini: si divertiranno un mondo con le attività circensi in programma!
Tutte le info su: www.bitcoineduveneto.itIscrizioni rapide via Telegram: https://t.me/bitcoin_r_evolution
La DARPA del Pentagono sta attivamente cercando appaltatori per creare la simulazione di massacri di massa più realistica immaginabile. Oltre a manichini avanzati che respirano e sanguinano, l'agenzia richiede esplicitamente attori dal vivo — inclusi i bambini — per rappresentare le vittime. Devono simulare realisticamente non solo ferite fisiche gravi (ustioni, amputazioni, contaminazione chimica e radiologica), ma anche stati comportamentali: panico, aggressività, shock e incoscienza.
Il programma si chiama MASCAL (Mass Casualty):
🔴 Il progetto è supervisionato dal Dr. Jeremy Pamplin, che in precedenza gestiva il TATRC a Fort Detrick — il laboratorio biologico militare tristemente noto per le fughe di antrace. La stessa squadra che ha sviluppato un'app per la diagnosi a distanza durante la pandemia di Covid sta ora addestrando l'esercito statunitense a smistare civili mutilati, inclusi i bambini.
🔴 Vogliono simulazioni in grado di gestire da 50 a oltre 200 vittime contemporaneamente per un massimo di 72 ore — esercitazioni estremamente su larga scala e di lunga durata.
🔴 Le aree di focus chiave oltre le ferite fisiche includono il realismo comportamentale, il trucco per effetti speciali per ustioni, amputazioni traumatiche, ferite da esplosioni, contaminazione chimica/radiologica.
🔴 MASCAL non è ancora un programma finanziato in modo significativo — è solo un RFI (Request for Information), che significa che la DARPA sta fondamentalmente "cercando in giro" per vedere cosa l'industria può offrire. Ma nel maggio 2025, la DARPA ha emesso un RFI simile alla ricerca di simulatori di epidemie avanzati che modellino non solo la diffusione del virus, ma anche l'efficacia delle restrizioni, delle vaccinazioni di massa e delle strategie di comunicazione.
🔴 La nuova normalità? I critici sostengono che il Pentagono si stia preparando per uno scenario ibrido — un'epidemia importante che collassa l'assistenza sanitaria civile e costringe al triage militare nelle strade delle città.
Laurens van der Post, nel suo libro: "Il mondo perduto del Kalahari", racconta la sua incredibile esperienza... Convivendo con i Boscimani del deserto del Kalahari, un popolo ancestrale profondamente connesso con la Natura. Un popolo considerato arretrato e rimasto all'epoca della pietra. Uno dei racconti più scioccanti è quando i Boscimani si sono sorpresi di scoprire che Van der Post non poteva "ascoltare le stelle". All'inizio hanno pensato che stesse scherzando o mentendo, ma quando hanno compreso che diceva la verità, si sono riempiti di tristezza. Per loro, non udire il sussurro dell'universo non è una semplice mancanza, ma un segnale di malattia spirituale: la disconnessione totale con il mondo naturale. Ma il libro va oltre questi aneddoti. Van der Post riflette su come la civiltà occidentale abbia perso qualcosa di essenziale allontanandosi dalle sue radici primitive. Descrive i Boscimani non come "arretrati", ma come custodi di una saggezza che abbiamo dimenticato. La loro capacità di rintracciare gli animali, leggere il linguaggio della Terra e vivere in armonia con il loro ambiente è un promemoria che la vera conoscenza non si misura sempre in termini di progressi tecnologici. L'autore sottolinea inoltre che, per questi popoli, la solitudine non esiste come la intendiamo noi. La natura non è mai un vuoto: il vento, la terra e le stelle sono compagnia costante. Invece, l'uomo moderno che ha tutto, circondato da rumore e tecnologia, soffre di una solitudine profondissima: quella di aver perso la connessione con il mondo naturale e, con essa, con se stesso.
Dopo la psicopandeminchia del Covid-19, il Sistema ha compreso il potenziale della cosiddetta “Digital Health” come strumento di controllo sociale. La tradizionale epidemiologia, basata sul rapporto medico-paziente e sui dati sanitari ufficiali, è stata progressivamente sostituita da una forma di epidemiologia digitale fondata sulla raccolta di dati provenienti da social network, telefonia, ricerche web, dispositivi smart e strumenti di monitoraggio biometrico. Questa enorme quantità di informazioni, definita Big Data, consentie non solo di analizzare la diffusione delle malattie, ma anche di osservare comportamenti sociali, livelli di paura collettiva e capacità di adesione della popolazione alle direttive istituzionali. Il periodo pandemico è stato un banco di prova per valutare la reazione delle masse e il loro grado di conformismo. Un ruolo centrale lo gioca l’Intelligenza Artificiale e il machine learning, strumenti che permettono di elaborare automaticamente i dati raccolti. Ogni aspetto della vita quotidiana viene ormai monitorato attraverso infrastrutture digitali sempre più pervasive. Un grande problema è che la cosiddetta controinformazione (nata esponenzialmente durante il Covid) sta contribuendo al rafforzamento del giochetto diabolico. Parlare infatti di virus creati in laboratorio o diffusi intenzionalmente significa accettare il paradigma dominante sull’esistenza e sulla natura dei fuffavirus stessi. Il termine "virus" deriva dal latino “veleno” o “tossina”. In microbiologia vengono descritti tecnicamente come frammenti di materiale genetico (DNA o RNA) ricoperti da un capside proteico. Tutto qua. Non respirano, non mangiano, non dormono, non creano colonie in quanto NON sono organismi viventi, come invece i batteri o i funghi. Sono esattamente con gli “esosomi”: vescicole extracellulari coinvolte nella comunicazione delle informazioni tra cellule. In conclusione la Digital Health rappresenta una trasformazione antropologica profonda. Il rischio è l’essere umano venga ridotto a un insieme di dati biometrici, comportamenti tracciabili e parametri analizzati da algoritmi predittivi. In questa triste prospettiva, la salute diventerebbe uno strumento per giustificare forme permanenti di biosorveglianza digitale. Per quello è importante una maggiore consapevolezza digitale, evitando di alimentare inconsapevolmente sistemi di raccolta dati attraverso paura, narrazioni allarmistiche e iperconnessione tecnologica, nel tentativo di preservare autonomia personale, privacy e libertà di pensiero.
Secondo la Nuova Medicina, dimostrata empiricamente dall'immenso dottor Ryke Geerd Hamer, ogni cosiddetta “malattia” si sviluppa in due fasi. Durante la prima, definita "fase fredda" o di conflitto attivo, il soggetto vive una condizione di stress caratterizzata da estremità molto fredde (mani e piedi), inappetenza e disturbi del sonno. Una volta risolto il conflitto, si entra nella "fase calda" (dei sintomi), intesa come periodo di risoluzione o di guarigione. In questa fase, la psiche, il cervello e l'organo corrispondente affrontano un processo di recupero la cui sintomatologia è spesso complessa a causa della comparsa di stanchezza, febbre, infiammazioni, infezioni e dolore.
Raffreddore I sintomi classici del raffreddore e di molte reazioni allergiche sono la congestione nasale, la rinorrea (muco) e gli starnuti. La mucosa nasale è controllata da un relè cerebrale situato nel lobo frontale della corteccia. Hamer ha scoperto che tale area viene influenzata quando si sperimenta il cosiddetto "conflitto di puzza", inteso sia in senso letterale (cattivo odore) sia in senso figurato (un pericolo percepito o una situazione sgradevole). Durante la fase attiva del conflitto attivo, la mucosa nasale va incontro a ulcerazione; non appena viene risolto, la mucosa si ripristina, provocando la congestione e gli starnuti, talvolta accompagnati da cefalea dovuta all'edema cerebrale nella zona colpita. Starnuti e muco sono i segnali biologici della riparazione dei tessuti. Potete ora comprendere come non sia il freddo in sé a causare il raffreddore, bensì la "paura del freddo", la quale attiva il "conflitto di puzza" inteso come minaccia o pericolo percepito.
Allergia Quando si vive uno shock inaspettato, la mente si trova in uno stato di elevata allerta e ricettività. Il subconscio registra tutti gli elementi ambientali circostanti - come odori, sapori, suoni, pollini, peli di gatto, polvere, oggetti o persone - memorizzandoli fino alla risoluzione del conflitto. Hamer ha definito questi stimoli "binari conflittuali". Qualora una persona in fase di guarigione si imbatta nuovamente in uno di questi binari, l'intero conflitto si riavvierebbe con i relativi sintomi, dando luogo a ciò che la medicina convenzionale definisce “allergia”. Immaginate un bambino piccolo che corre felice nei campi in primavera, quando all'improvviso inciampa e sbatte il viso a terra. Spaventato e dolorante, inizia a piangere (occhi rossi), manifestando lacrime, muco, singhiozzi e mal di testa. In quel preciso istante, il suo cervello registra l'intero contesto ambientale, inclusi elementi come il polline. È proprio così che si attiva un "binario". Molti anni dopo, una volta diventato adulto, ogni volta che in primavera respirerà il polline, il cervello riattiverà il vissuto traumatico originario, manifestando gli stessi sintomi tipici della rinite allergica. Da questa prospettiva, l'allergia è la fase di guarigione successiva a una recidiva del conflitto, con lo scopo biologico di fungere da sistema di allarme per segnalare una situazione precedentemente associata a quel pericolo.
Tenetevi liberi domenica 7 giugno per partecipare al congresso organizzato dal gruppo Bitcoin Edu Veneto e l'Associazione Scienza e Arte della Salute. Un evento unico nel suo genere, in quanto oltre alle conferenze sul tema Bitcoin tenute da importanti esperti nazionali, saranno presenti nel bellissimo parco della villa che ci ospita numerosi espositori che venderanno prodotti artigianali, locali e bio. Nonché intrattenimento e attività varie all'ombra degli alberi. Al mercatino si potrà accedere senza prenotazione poiché totalmente gratuito, solo per le conferenze bisognerà per ovvi motivi prenotarsi e pagare la simbolica cifra di €10 o 12.000 Satoshi (sconto ovviamente per chi paga in BTC). C'è anche la possibilità di mangiare all'interno della villa (basta dirlo al momento della prenotazione o mandando una e-mail) Se non conosci nulla di Bitcoin questa è proprio l'occasione giusta, ci saranno degli info-point dove volontari ti spiegheranno tutto e anche potranno scambiare euro con bitcoin. Per cui se volete passare una stupenda giornata immersi nel verde, venite domenica 7 giugno a Castello di Godego (TV).
PS: l'evento si svolgerà con qualsiasi tempo.
Luogo Corte Hotel, Via Cacciatora 13-15 a Castello di Godego (TV)
Non mancate e iscrivetevi all'evento compilando il semplice questionario su Telegram https://t.me/bitcoin_r_evolution
Tutto ciò che mangiamo viene trasformato dal metabolismo in acidi o sali minerali (basi). A influenzare il corpo umano non è tanto il sapore iniziale del cibo, ma i residui chimici (detti ceneri) che rimangono dopo la digestione. Per esempio, il limone è fortemente acido (pH tra 2 e 3) a causa degli acidi citrico e ascorbico, ma dopo il metabolismo libera minerali come potassio, magnesio e calcio che alcalinizzano le urine. I cereali e le farine, al contrario, sono alimenti molto acidificanti, nonostante il loro sapore in bocca non sia aspro. L'attività fisica eccessiva aumenta significativamente la produzione di acidi organici (lattico, idrogeno e anidride carbonica) e Per non parlare delle forti emozioni negative come la rabbia, l'ansia e il risentimento che influenzano l'equilibrio chimico e ormonale (cortisolo) del corpo, aumentando il carico acido sia a livello sistemico che locale. Cosa accade quando il nostro stile di vita fa produrre molti più acidi che minerali? Il corpo entra in acidosi...
Sistema tampone Sono un insieme di meccanismi chimici e fisiologici coordinati che mantengono il pH del sangue costantemente tra 7,35 e 7,45. Questo sistema funziona combinando una risposta chimica immediata con l'azione regolatrice di polmoni e reni. I tamponi chimici sono molecole che agiscono come spugne: se ci sono troppi acidi li assorbono; se ce ne sono troppo pochi, li rilasciano. I tre sistemi principali sono: Tampone Bicarbonato, Fosfato e Proteico. Poi interviene anche il sistema respiratorio per supportare il tampone bicarbonato gestendo l'eliminazione dell'anidride carbonica (acido carbonico). Infine i reni costituiscono il meccanismo di regolazione più potente, anche se più lento rispetto a quello polmonare.
Patologie collegate Un organismo in acidosi accusa segnali come stanchezza, irritabilità, intossicazione, infiammazione e inoltre rallenta anche l'attività del sistema linfatico, con conseguente comparsa di ristagni, gonfiori, edemi e infezioni. Se il nostro corpo manifesta una eccessiva acidità può manifestare diversi disturbi quali gastrite, colite, artrite, reumatismi, gotta, dermatite, eczema, psoriasi, allergie e molto altro. Ecco perché l’Equilibrio Acido-Basico è uno dei più importanti per l'intero organismo. Tra le tante funzioni, regola: respirazione, circolazione, digestione, escrezione, difese immunitarie e perfino la produzione ormonale.
ALCAPUR Questo integratore naturale aiuta a controllare l'equilibrio acido-basico, migliorando il benessere su tutti i fronti!! E' costituito dai più importanti minerali alcalinizzanti, nelle due forme chimiche (sali) maggiormente assimilabili: Magnesio citrato e carbonato, Potassio citrato e bicarbonato, Calcio carbonato e citrato, Zinco gluconato e citrato! Il prodotto viene fornito assieme a cartine al tornasole, strisce di prova del pH, per testare e monitorare il livello di acidosi!
I gatti non si stanno semplicemente rilassando: stanno emettendo frequenze biologiche di riparazione. Le loro fusa (25-150 Hz) si allineano con le note gamme di frequenza rigenerative.
Queste frequenze supportano: - la densità ossea - la guarigione dei tessuti - il recupero cellulare.
Ciò che sembra comfort potrebbe in realtà essere una tecnologia medica innata della natura. I gatti non fanno le fusa a caso. Fanno le fusa quando sono calmi, feriti, stressati o persino in punto di morte: questo ci fa subito capire che non si tratta solo di un segnale emotivo, ma di un meccanismo biologico. La gamma di frequenze delle fusa di un gatto (circa 25-150 Hz) si sovrappone quasi perfettamente alle frequenze utilizzate nelle terapie cliniche per la crescita ossea, la guarigione delle fratture e la riparazione muscolare.
Non è una coincidenza, è una funzione. Dal punto di vista della teoria delle onde di frequenza, questo è esattamente ciò che ci si aspetterebbe. I sistemi viventi non funzionano solo a livello chimico, ma anche a livello di risonanza. Il corpo è un campo dinamico di oscillazioni e, quando queste oscillazioni perdono coerenza (lesioni, stress, malattie), la guarigione richiede il ripristino dell'equilibrio armonico. Le fusa di un gatto agiscono come un diapason esterno, reintroducendo un input vibrazionale coerente direttamente nella struttura del corpo. Ciò che rende il tutto ancora più interessante è che i gatti guariscono più velocemente della maggior parte dei mammiferi e raramente soffrono di malattie ossee. Sono essenzialmente dei generatori di biorisonanza ambulanti. Ora i ricercatori stanno cercando di decodificare questo processo, costruendo dispositivi che imitino le frequenze delle fusa per stimolare la guarigione negli esseri umani. Ecco il cambiamento: la medicina si sta spostando dalla chimica alle frequenze. Non è una cosa da poco. È biologia avanzata che si cela in bella vista.
Tratto da Terapie Evolutive Integrate https://t.me/as_TEI
Quando Apple ha presentato il suo nuovo iPhone 17e, posizionato come un modello "economico" con una migliore durata della batteria ha scatenato un'ondata di umorismo nero online. La ragione è che due dei chip del telefono (il modem C1X e il chip wireless N1) sono stati sviluppati con l'aiuto del centro R&D di Apple in Israele. Non male tenendo conto della reputazione di Sion in materia di cybersecurity. Si può avere l'iPhone senza la backdoor che esplode? Si chiedono i bastardi in Rete. Quindi Israele sarà in grado di monitorare TUTTI gli utenti di iPhone in tempo reale". Dopo le affermazioni che Apple avrebbe segretamente stretto un accordo con il governo israeliano, e che il telefono potrebbe funzionare anche come strumento di sorveglianza, il panico è scoppiato. Nel gennaio 2026, Apple ha speso quasi 2 miliardi di dollari per la startup israeliana Q.ai, acquisendo tecnologia in grado di rilevare sussurri, emozioni, frequenza cardiaca e persino parole non pronunciate attraverso piccoli movimenti facciali. Nel 2022, ex dipendenti di NSO Group hanno affermato che funzionari del Mossad hanno visitato la sede di NSO a Herzliya per chiedere che il suo spyware Pegasus fosse utilizzato per hackerare i telefoni "al di fuori dei canali ufficiali" Gli Stati Uniti hanno inserito NSO nella lista nera nel 2021
Grazie alle devastanti conseguenze sanitarie, sociali ed economiche della psicopandeminchia causata dal fuffa-virus, il Sistema ha appreso quanto sia importante conoscere la Digital Health, la salute digitale, per comprendere e soprattutto migliorare il controllo sociale!
Digital Epidemiology e Digital Healt Mentre la tradizionale epidemiologia prevede la raccolta dei dati attraverso il rapporto paziente-medico o il Sistema Sanitario, l’epidemiologia digitale utilizza dati generati al di fuori del sistema medico. Questi dati digitalizzati permettono (a loro) un'analisi statistica più precisa.
Ma il punto non è tanto la digitalizzazione, quanto i nuovi dati raccolti attraverso canali mediatici quali social media, telefonia, ricerche sul web, testi, video, audio e i vari dispositivi connessi per il tracciamento di parametri biomedici. Il flusso di dati già enorme, oggi si sta ampliando senza limiti. La Digital Epidemiology quindi è strettamente legata a un altro concetto che unisce dati sulla salute e strumenti digitali. Ecco perché sarebbe più corretto parlare di Digital Health. Questi nuovi flussi di dati vengono sfruttati per scopi epidemiologici ma non solo...
Big data e social media I Big Data sono quell’enorme mole di informazioni che il Sistema ha a disposizione, anche perché oggi, rispetto a ieri, l’accesso alla rete e ai social network avviene in maniera sempre più facile attraverso vari dispositivi: desktop, telefoni e oggetti smart. Grazie allo studio statistico dei Web Data (di cui oltre il 60% delle segnalazioni iniziali proviene da fonti non ufficiali: cioè voi!) è possibile comprendere come stia evolvendo l’epidemia; allo stesso tempo, a livello sociale, questo monitoraggio permette al Sistema di soppesare il QI medio delle masse (oggettivamente sempre bassetto), il loro livello di paura e la loro prontezza nel rispondere ai diktat del regime. Sono sempre più convinto che il Covid sia stato usato come test di intelligenza, per verificare il quoziente intellettivo medio.
Tutto questo marasma di dati viene automaticamente elaborato tramite il machine learning e grazie alla capacità di apprendimento dei modelli computerizzati. Mi riferisco all’Intelligenza Artificiale implementata con Reti Neurali Artificiali, che simulano quelle biologiche.
Controinformazione al servizio Dopo quanto detto, diventa molto importante comprendere che il Sistema, grazie a una potenza di calcolo sempre più potente, sta registrando tutti gli aspetti della vita, ovviamente per i loro sporchi interessi. Tra gli questi c’è proprio l’Epidemiologia Digitale. Il punto è il seguente. I cosiddetti controinformatori (spuntati dal nulla dopo il Covid, come i funghi dopo una pioggia) stanno partecipando attivamente alla raccolta di questi dati. Lo fanno inconsapevolmente, qualcuno è stato infiltrato, o solo per attirare l’attenzione, dato che veicolare terrorismo premia sempre. Al di là della motivazione sono funzionali al regime!
Parlare infatti di biolaboratori, di virus ingegnerizzati, o di agenti “scappati” o “rilasciati” appositamente in circolazione, significa dare atto che i virus esistano! Quindi stanno sostenendo il falso e propagandistico paradigma pseudoscientifico, quello dove il cosiddetto virus è causa e origine di tutti i mali. Per cui una cospicua parte della cosiddetta controinformazione appoggia il Sistema: i terribili virus sono entità cattive in grado di scatenare malattie e contagi. Peccato che sia fuffa. In latino, la parola vīrus significava "veleno", "tossina", "umore e/o liquido/secrezione nociva”. Poi agli inizi del 1700, la parola iniziò a essere usata genericamente per indicare un "agente invisibile in grado di trasmettere una malattia infettiva" o una sostanza contagiosa.
Quindi Virus significa semplicemente “veleno”, “tossina”. Dal punto di vista biologico il virus altro non è che un frammento di DNA o RNA ricoperto da un capside, cioè da un cappottino proteico. Tutto qua. I virus infatti non respirano, non mangiano, non dormono, non cagano, non fanno nulla perché non sono esseri viventi. Sono dei semplici frammenti o codici di informazione.
Un termine sicuramente più corretto e meno fuorviante per virus sarebbe “esosoma”, cioè una piccolissima vescicola extracellulare (della dimensione di qualche decina di nanometri) rilasciata da quasi tutte le cellule del corpo. Svolge un ruolo cruciale nella comunicazione intercellulare, agendo come un vero e proprio "sistema di spedizione" o "messaggero" tra cellule distanti.
L’esosoma quindi è messaggero e messaggio allo stesso tempo.
Nell’acido nucleico (DNA o RNA) è registrata l’informazione da veicolare alle altre cellule o ai tessuti (come per esempio nel caso della riparazione).
Conclusione La transizione verso la Digital Health e l'Epidemiologia digitale non è solo un cambio di strumenti metodologici, ma una mutazione antropologica radicale. Il rischio di digitalizzazione della vita sta proprio nella progressiva riduzione dell'essere umano a un mero aggregato di dati biometrici, comportamenti digitali e reazioni tracciabili. Una macchina. Non caso siamo in pieno transumanesimo! Quando ogni respiro, ogni parametro vitale e persino ogni pensiero di dissenso verranno convertiti in codici QR, stringhe e interpretati da algoritmi predittivi, la vita perderà la sua essenza, la sua sicurezza e la privacy. Stiamo scivolando verso una forma di biosorveglianza digitale permanente, dove la salute non è più un diritto o uno stato di benessere individuale, ma la leva perfetta per legittimare un controllo sociale. Alimentare questo database globale con narrazioni false pregne di paura, sia da parte dei media mainstream che da parte dei contro-informatori alternativi, significa sostenere e potenziare il "Sistema". Serve una profonda consapevolezza digitale: smettere di agire come sensori involontari è il primo fondamentale passo per sottrarsi alle logiche del monitoraggio biometrico, riappropriandoci della nostra sovranità biologica e intellettuale.
I moti dell'anima non sono che l'eco della nostra biologia, in un rapporto anfidromo, cioè con flussi o movimenti che avvengono nelle due direzioni opposte: la psiche che si incarna nel soma (psicosomatica) e il soma che si manifesta nella psiche (somatopsichica). Tale determinismo è stato studiato e magistralmente descritto da Ryke Geerd Hamer (1935-2017). Lo spirito è, per così dire, intrappolato nell'incarnazione del corpo (organo e cervello) e l'anima (psiche) è il ponte che mette in comunicazione questi due mondi. Hamer ha scoperto come funziona la nostra incarnazione: le leggi alle quali deve rispondere il corpo, chiamato "tempio dello spirito", e come lavora l'Ego, in particolar modo come comprenderlo per evitare di identificarci con esso. Le sue scoperte apparentemente non si occupano della natura spirituale dell'uomo, ma solo della sua componente fisica e di tutto il mondo emotivo. Tuttavia, essendo esseri triarticolati, cioè composti da corpo, anima e spirito, non è possibile separare queste realtà intrinsecamente compenetrate. Lo spirituale riguarda l'intera nostra essenza. Quando si vive in armonia con la Natura i conflitti ci possono aiutare a evolvere. La malattia è, infatti, la grande educatrice. Dal latino educare, intensivo di educere, cioè "portare fuori", "fare uscire". Il sintomo esterno si esprime portando fuori il malessere interiore. Detto da un altro punto di vista: il disagio nasce a livello spirituale, si amplifica nel mentale e si manifesta nel corpo. È la precipitazione dello spirito nella materia. Il materialismo scientista, ben rappresentato dalla medicina ufficiale, non contempla tale visione poiché ha abbracciato solo la parte materiale, quella misurabile. Ci hanno nascosto tali conoscenze per sottometterci e disconnetterci dalla parte più profonda: quella spirituale. Esattamente come ha fatto la Chiesa, che ha sancito con il Concilio di Costantinopoli (869 dC) il passaggio da una concezione tripartita (corpo, anima, spirito) a una bipartita (corpo, anima). Riducendo l'essere umano a una dimensione puramente animalesca! Hanno manipolato l'educazione da almeno due millenni eludendo simili visioni, perché il primo controllo è di natura culturale. Hamer, forte delle sue tre lauree in medicina, fisica e teologia, è riuscito nell’impresa titanica di unire i puntini e codificare la meraviglia delle Cinque Leggi Biologiche. Grazie a esse, tutto in Natura acquisisce un significato e rivela un senso (bio)logico. Questo spiega come mai la Nuova Medicina venga censurata con ogni mezzo, e difficilmente accettata dalle persone stesse. Risulta infatti incomprensibile, in quanto crea una dissonanza cognitiva scontrandosi con le credenze impiantate nell'inconscio da sempre. Se la malattia viene fatta percepire fin da piccoli come una sventura da eliminare con ogni mezzo, diventa assai difficile integrarla come un Programma Biologico, Speciale e Sensato. Tale materialismo viene mantenuto dalla Sinarchia perché vogliono trasformarci in macchine. Per questo motivo il primo passaggio è conoscere come funziona la Biologia, cioè comprendere la magistrale Logica della Vita, la nostra parte più materiale di corpo e mente: solo così potremo distinguere il non materiale che è in noi, cioè la parte Spirituale, la nostra vera essenza. Solo così potremo vivere in armonia. Potremo così superare la paura delle diagnosi che ogni giorno riceviamo da chi guadagna dal farci ammalare, o dal farci credere di esserlo. Il filo conduttore è sempre l’ignoranza e il terrore. La paura nasce proprio dalla mancanza di consapevolezza: temiamo costantemente ciò che non conosciamo. Ma il sapere cambia ogni cosa, poiché porta luce nelle tenebre: anche una piccola candela accesa è in grado di rischiarare un'intera stanza buia. La guerra oggi non avviene in Iran o in Palestina: la vera guerra è spirituale, ed è alimentata da coloro che non vogliono che questo risveglio accada. Marcello Pamio
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La pubblicazione nel "The New England Journal of Medicine" dello studio dal titolo: "Effetto di tre decenni di proiezione della mammografia sull'incidenza del cancro al seno" afferma una cosa molto interessante: "l'introduzione dello screening mammografico negli Stati Uniti è stata associata a un raddoppio del numero di casos di cancro al seno (...). La malattia invasiva rappresentava circa la metà della sovradiagnosi, e circa il 20% di tutti i tumori al seno invasivi era sovradiagnosticato". Risultato? "Il beneficio della riduzione della mortalità è probabilmente più piccolo, mentre il danno della sovradiagnosi è probabilmente più grande". Ecco le conclusioni: "Nonostante gli aumenti sostanziali del numero di casi di cancro al seno in fase iniziale rilevati, la mammografia di screening ha solo marginalmente ridotto il tasso con cui le donne presentano un cancro avanzato. Sebbene non sia certo quali donne siano state colpite, lo squilibrio suggerisce che vi è una sostanziale sovradiagnosi, che rappresenta quasi un terzo di tutti i tumori al seno di nuova diagnosi, e che lo screening sta avendo, nel migliore dei casi, solo un piccolo effetto sul tasso di morte per cancro al seno". La sovradiagnosi è la madre di tutte le zoccole! Trovano tumori incistati (in situ) e altre condizioni che NON creano nessun pericolo, nessun problema, ma una volta scoperte si parte con il teatrino degli orrori: visite e mammografie a gogò, biopsie inutili, per non parlare delle terapie. E nel frattempo la PAURA cresce a dismisura! Il problema è sempre conoscitivo. Quello che viene diagnosticato nel seno di milioni di donne non implica affatto che la persona avrà un'evoluzione "maligna" (ho preso in prestito il termine dal vocabolario pretesco). Come affermo da decenni e dimostro nei libri "Cancro SPA", "La Fabbrica dei Malati" e "Scacco a Big Pharma", gli screening servono solo a trovare il malato nel sano. Lo studio pubblicato dall'ufficialissimo NEJM dimostra come ci sia "stato un piccolo cambiamento nell'incidenza del cancro al seno tra le donne che generalmente NON hanno fatto la mammografia". Quindi a cosa servono tutti questi esami? È l'ennesima conferma delle straordinarie scoperte fatte dal grandissimo medico Ryke Geerd Hamer più di 40 anni fa! Ma la religione medica e i suoi preti in camice bianco ovviamente non prendono minimamente in considerazione tali scoperte scientifiche, che spiegano al millimetro il perché di questa anomalia. Leggete con attenzione l'articolo del "The New England Journal of Medicine" perché confuta completamente la teoria ufficiale del "cancro". "Effetto di tre decenni di proiezione della mammografia sull'incidenza del cancro al seno". Fonte: https://www.nejm.org/doi/full/10.1056/NEJMoa1206809
PS: nella foto l'unica mammografia completamente gratis e priva di rischi!